Una gerarchia chiara: prima l'attivo, poi l'adiuvante
La maggior parte delle linee guida su lombalgia, cervicalgia, tendinopatie e artrosi indica come trattamento di prima linea l'esercizio terapeutico, l'educazione alla gestione del dolore e gli interventi sullo stile di vita. Le terapie fisiche, magnetoterapia inclusa, sono opzioni accessorie.
Dove la magnetoterapia compare
- Artrosi del ginocchio: opzione complementare di breve periodo.
- Disturbi della guarigione ossea: indicazioni specialistiche selezionate.
- Edema e dolore post-traumatico: uso adiuvante in alcuni protocolli.
Cosa NON cambia
Nessuna linea guida sostituisce la valutazione clinica. La magnetoterapia non rimpiazza esercizio, riabilitazione attiva o terapia farmacologica quando indicate, ma può essere integrata quando il professionista lo ritiene utile.
Sintesi delle evidenze
Certezza: BassaEvidenze
Livello di certezza
Bassa
Stime incerte; ricerche future potrebbero cambiare la conclusione.
Limiti
- Le linee guida si aggiornano lentamente rispetto ai nuovi studi.
- Differenze fra paesi nei criteri di rimborso e nelle raccomandazioni.
- La magnetoterapia raramente è oggetto di raccomandazioni dedicate.
Fonti peer-review
- [1] Bannuru RR, et al.. OARSI guidelines for the non-surgical management of knee, hip, and polyarticular osteoarthritis — Osteoarthritis and Cartilage, 2019, Linea guida
- [2] National Institute for Health and Care Excellence. Osteoarthritis in over 16s: diagnosis and management (NG226) — NICE, 2022, Linea guida
- [3] George SZ, et al.. Interventions for the Management of Acute and Chronic Low Back Pain: Clinical Practice Guideline (APTA) — Journal of Orthopaedic & Sports Physical Therapy, 2021, Linea guida