Muscoli e tessuti molli

Pubalgia

La pubalgia è una sindrome dolorosa della regione inguino-pubica, frequente in atleti praticanti sport con cambi di direzione (calcio, rugby, hockey).

Illustrazione editoriale per Pubalgia, monocromo blu

Cos'è

La pubalgia non è una singola diagnosi: comprende quadri di tendinopatia degli adduttori, sindrome retto-adduttoria, osteite pubica e patologie inguinali. Una valutazione clinica accurata, eventualmente integrata da imaging, è necessaria per identificare la componente prevalente.

Magnetoterapia in questa indicazione

Le evidenze cliniche specifiche per i PEMF nella pubalgia sono molto limitate. Il cardine del trattamento conservativo è un percorso riabilitativo progressivo (rinforzo adduttori, core, controllo motorio) con gestione del carico. La magnetoterapia può essere proposta come terapia accessoria, senza sostituire l'esercizio.

Cosa sapere prima

  • La diagnosi differenziale con patologie inguinali e dell'anca è importante.
  • Il ritorno allo sport richiede progressione di carico, non solo sollievo del dolore.
  • Il riposo assoluto prolungato non è raccomandato nella maggior parte dei casi.

Approfondisci le indicazioni in cui la magnetoterapia è studiata nella pagina A cosa serve la magnetoterapia, e consulta sempre le controindicazioni prima di valutare qualunque trattamento.

Pubalgia: una sindrome, più cause possibili

Il termine "pubalgia" raggruppa quadri eterogenei, accomunati dal dolore nella regione inguino-pubica. Identificare la componente prevalente cambia il piano terapeutico.

  • Tendinopatia degli adduttori — la forma più comune nello sport. Il rinforzo progressivo (in particolare con esercizi tipo Copenhagen adduction) è l'intervento con evidenza più solida.
  • Sindrome retto-adduttoria — coinvolge sia l'inserzione del retto addominale sia degli adduttori sulla sinfisi pubica.
  • Osteite pubica — sofferenza ossea della sinfisi, spesso da sovraccarico ripetuto.
  • Quadri inguinali e dell'anca — ernie sportive, conflitto femoro-acetabolare e patologie urologiche entrano in diagnosi differenziale.

Vedi anche tendiniti e effetti collaterali.